E alla fine arriva Ladurée; Parigi, riflessioni e Macaron!

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Parigi mi è entrata nel cuore in un viaggio di qualche anno fa, prima ancora che esplodesse la mia vorace passione per il cibo. Essendo una fanciulla gastronomicamente inconsapevole, nella mia prima volta parigina ho vagato di boulangerie in boulangerie rimpinzandomi di pan au chocolat e crepes au sucre senza giungere alla Mecca. Ladurée.
Aspettando Parigi parte seconda, il mio – non notoriamente – amorevole compagno ha voluto colmare questa lacuna regalandomi una scatola di macaron assortiti by Ladurée Roma per una degustazione casalinga. *_*

Busta Ladurée Roma

Busta Ladurée Roma


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8 gioielli: Pistacchio, Caramello, Lampone, Cocco e cioccolato. (e gioielli lo sono davvero: 15 euro per una scatola da otto; il caro Robin ci sta ancora a pensare!). Comunque.
Dopo un lento divorare di macaron, oltre a dirvi che the winner is quello al pistacchio (ma sono in una fase di pistacchio addicting quindi sono po’ di parte), voglio dirvi la – banale – conclusione cui sono arrivata: nessun allievo – da me testato – ha ancora superato il maestro. Napoli ha ancora da imparare!
Finalmente posso dire, dopo tanti tentativi nelle pasticcerie nostrane, di aver assaggiato i veri macaron.
Ora non mi resta che aspettare il vero Ladurée; sì, perché per quanto felice del punto vendita romano, vuoi mettere a degustare prelibatezze nel vero paese dei balocchi di Rue Royale?
Dunque: prossimo passo PARIS.
E ora chi lo dice a Robin? 😉

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16 aprile 2013, inaugurazione “Veranda Barbecue bar”!

Piazzetta Rodinò 31 è l’indirizzo del nuovo locale “ Veranda Barbecue” che inaugura stasera alle 19,00 a Napoli.

Roberto Verducci è il giovane chef che, ad appena 28 anni, inizia una nuova e promettente esperienza. Dopo gli studi presso l’istituto alberghiero, si è specializzato presso il Gambero Rosso Città del gusto Napoli sotto la direzione di Nicola Miele. Ha anche collaborato con Antonio Pisaniello e Alfonso Caputo.
Cosa cucinerà per noi dalla panoramica veranda?

Soprattutto la carne – così come suggerisce il nome – con i suoi diversi tagli; poi, le ricette campane di sempre rivisitate dallo chef.
Curiosità: pare che siano previste anche tante proposte per i vegetariani!
Fatevi una passeggiata stasera per un brindisi e una sbirciatina 😉

Veranda Barbecue Bar

logo

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Piazzetta Rodino 31

Verso l’estate: torta soffice all’ananas!

Ananas cake
No, non sono andata in ferie! hihi Diciamo che la mia vita off-line è un po’ incasinata e mi allontana dalla mia creatura!
E diciamo anche che è vero il detto “Non cambiare la via vecchia per la nuova” ed anche quello, tematicamente più azzeccato, “gallina vecchia fa buon brodo”; eh sì, perché – come potete vedere – sono tornata al vecchio blog… il nuovo mi dà un po’ di problemi, AAAARgh!
Per farmi perdonare dei troppi giorni di assenza dal web, eccovi la ricetta della morbidissima torta all’ananas che ho fatto qualche tempo fa per il compleanno di un amico (Ciao Mario!).

torta all'ananas

torta all’ananas


Ingredienti:
200 gr burro ammorbidito
250 gr zucchero bianco
3 uova sbattute leggermente
1 scatola di ananas in succo al naturale
3 cucchiaini scorza di limone grattugiata
310 gr farina con lievito in polvere
250 gr yogurt all’ananas

Procedimento:
1. MOntate la panna e riponetela in frigo
Preriscaldate il forno a 180° e ungete un ruoto di 23 cm (io sto usando uno spray che serve per ungere le teglie senza imburrare, lo adoro!).
2. Sbattete insieme con il frullino elettrico per 5-6 minuti il burro, lo zucchero e la scorza di limone grattugiata.
3. Aggiungete gradualmente le uova continuando a sbattere bene.
4. Aggiungete, mescolando, la farina e lo yogurt all’ananas alternandoli. (opzionale: un cucchiaio del liquido dell’ananas in succo).
Inforna per circa 40/50 minuti.

Una volta sfornato lasciate raffreddare; poi tagliate via la parte superiore per livellare il dolce. Ricoprite interamente con uno strato doppio di panna.

Per decorare:
tagliate a metà le fette di ananas sciroppato e asciugatele su di un telo. Una volta asciutte disponetele sul bordo laterale della torta a creare una sorta di cornice. Decorate la parte superiore con zuccherini gialli e ricalcate il contorno della torta con meringhette (vd Foto).

torta decorata con fettine di ananas

torta decorata con fettine di ananas

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Il drink di San Valentino si chiama Sweetie V., by Peppe Fiorillo, bartender del Jimmyz!

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Da brava blogger destinata al girone dei golosi, ho tanti amici appassionati ed esperti di food&dintorni cui è riservato il mio stesso dantesco The end.
Tra questi uno speciale, perché lo conosco da sempre, ancor prima che si impaludasse nel mondo drink; Peppe Fiorillo, classe ’85 – as me – è un bartender creativo, vulcanico e sempre attento a che ciò che finisce nel tuo bicchiere sia di qualità.

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Sempre sorridente, sa capire al volo ciò che ti va dopo una giornata stressante. Ha lavorato tra Napoli, Milano e le più rinomate località sciistiche italiane.
È praticamente nato barman!

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Al momento è il padrone di casa del Jimmyz café, localino easy in via Napoli 111 a Pozzuoli;
Il posto è “meditativo”, voi, il mare, la vista sul golfo di Pozzuoli e un buon drink. Io ci vado dopo le giornate di multi-lavoro per un aperitivo rinvigorente!

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Durante la festa di addio al nubilato di un’amica al jimmyz, ho proposto a Peppe una sfida: doveva riuscire a inventare un cocktail per San Valentino, che fosse diverso dai soliti ed esprimesse la dolcezza accattivante dell’inizio di una storia d’amore. Lui ama le sfide come me, e il risultato è Sweetie V., dove V sta per Valentine, ed è dolce, invitante e seducente così come lo volevo!
Vi do le dosi se volete rifarlo a casa oppure potete andare più comodamente a provarlo da lui; se andate oggi, con la vostra metà, dicendo che siete lettori di questo blog vi riserverà una sorpresa… A scelta un cicchetto tra questi:

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Ingredienti:
Liquore al cacao bianco 1 oncia e 1/4
Liquore alla fragola 3/4 di oncia
Half&half a fragola 1 strato
Panna 1 strato

Preparazione:
Il drink è uno shake&strain, vengono shakerati con il ghiaccio i due liquori; poi vengono versati nella coppetta Martini con lo strainer che serve per filtrarli; successivamente si versa uno strato di Half&half alla fragola e per finire uno strato di panna.
svdrink valentinosv cuore<a

Sweetie V. messo alla prova da me 😉
ioesv

Si ringrazia Alessio Antonucci Fotografo per le foto del locale.

“Birre da…Mare”: al Paradisoblanco Cena creativa e teoria brassicola in pillole!

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Dovete sapere che nel mio personalissimo universo delle categorie esistono cene e Cene; le prime sono piacevoli, rilassate, abituali; le seconde goduriose, stuzzicanti e – e qui viene la parte che preferisco – arricchiscono il tuo bagaglio di conoscenze foodies.
Bene.
Venerdì 8 febbraio ho partecipato a una Cena e ad un esordio riuscitissimo: lo splendido Paradisoblanco, panoramico ristorante di via Catullo – vergine candida di serate eno-gastro-chic – ha ospitato il suo primo evento, la cena-degustazione “Birre da…Mare”; le birre Maltovivo abbinate ai saporiti piatti dello chef Massimiliano Torres. Una bella scoperta.
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La serata, pensata dalla giornalista Laura Gambacorta, è iniziata con una mini-lezione sul mondo della birra tenuta dall’esperta Mena D’Avino (titolare del famoso Birsciò di Quarto). Pillole preziose di teoria brassicola.
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Imprescindibilità della schiuma, differenze di stili, l’esistenza di annate (sì, avete letto bene!), specularità col vino. Etc.
Durante questa bella infarinatura, aperitivo in flute con la prima birra in degustazione: la Tscho di Maltovivo, birra di ispirazione tedesca, piacevole, non invadente; miele e malto a naso, complessità di aromi e una certa acidità finale. paradisoblanco 006
In abbinamento i finger food dello chef: mini tartare tonno e lime, bocconcini di baccalà in tempura con salsa tartara, parmigianina di melanzana su fonduta di parmigiano, perlina di bufala con gelatina di pomodoro confit. Piccole delizie.
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La Tscho ci ha accompagnato anche per l’antipasto: rotolino di bandiera gratinato di pane al latte con friarielli e bufala al fieno in umido di Tscho. Unione delicatamente perfetta.
rotolino di bandiera gratinato di pane al latte con friarielli e bufala al fieno in umido di Tscho
Il primo piatto ha visto l’ingresso in scena della seconda birra, la Noscia; amara, persistente, di carattere; a naso legno e resina. Difficile da domare. Lo chef Torres ci ha provato con Fusillone trafilato al bronzo con seppiolina scottata, foglioline di torzella e crema di pecorino di fossa.
fusillone con seppiolina scottata, foglioline di torzella, crema di pecorino di fossa
Avrei preferito l’abbinamento di questo primo saporito con la Tscho; la seconda birra è risultata certamente più compatibile con il ricco secondo piatto, lo stufato di maialino da latte in confit in purea di carciofi, porro fritto e sformatino di patata vitelotte alla crema di latte. Ma il matrimonio ardito tra la Noscia e il Fusillone è stato di certo un azzardo gradito.

stufato di maialino da latte in confit in purea di carciofi, porro fritto e sformatino di patata vitelotte alla crema di latte
Dulcis in fundo: la Black Lizard, “la regina delle birre” – come spiega Luigi Serpe di Maltovivo -, perfettamente abbinata ad una mousse di cioccolato fondente con croccantino di pistacchi di Bronte, savoiardo al cacao e brina di Black Lizard. Note di affumicato, cacao, caffè per una birra che ben si lega all’idea di trasgressione, idea tra l’altro ben espressa dalla choco-mousse dello chef resident di Paradisoblanco.
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Ad impreziosire il tutto la vista sul golfo di Napoli, scintillante ad hoc.
What else?

Alle prossime puntate. 😉

Foto di rito: Laura Gambacorta, Luigi Serpe di Maltovivo and Me!

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Lo sapevate che… le eccellenze campane saranno al Festival di Sanremo dal 12 al 16 febbraio 2013!

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Il 6 febbraio, presso la Scuola di cucina Dolce&Salato di Maddaloni, ho avuto il piacere di assistere alla presentazione dei prodotti tipici campani che saranno protagonisti al Festival di Sanremo 2013.

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E sì, perché quest’anno all’interno del Palafiori che ospiterà i vip, con Sala stampa Rai e Video Italia, grazie alla collaborazione della 30Nodi e della scuola Dolce&Salato, hanno “creato dei momenti legati alla promozione dei sapori italiani, delle tipicità di ogni regione d’Italia, partendo appunto dalla Campania, punta di diamante nel settore della gastronomia italiana”; così spiega Fofò Ferrieri, ristorAttore responsabile gastronomico del Consorzio Gruppo Eventi.
Dunque, nell’area del Dopo Festival, prodotti tipici, chef, sapori e tradizioni della Campania – e non – saranno protagonisti dal 12 al 16 febbraio grazie proprio al Consorzio Gruppo Eventi e alla Società 30Nodi. E la Scuola di cucina Dolce&Salato di Maddaloni si è occupata delle selezioni dei professionisti del settore e dei produttori del territorio campano da presentare come ambasciatori.
Eccoli: lo chef Michele De Leo, del ristorante 2 stelle Michelin Palazzo Avino di Ravello, Roberto e Salvatore Susta, pizzaioli del locale Shekkinah di Volla, Antimo Caputo, del Molino napoletano Caputo, la pasta Di Martino di Gragnano Igp. Ed ancora, la dispensa enogastronomica italiana Made in Campania, il gruppo di ricercatori universitari della società Arca 2010, per parlare di agricoltura sostenibile, la zizzona di Paestum a rappresentare la mozzarella di bufala campana.
“I partner sono veramente tanti- spiegano Giuseppe Daddio e Aniello Di Caprio, chef pardon della Scuola di cucina Dolce&Salato di Maddaloni- (…) partner selezionati con la società 30Nodi che saranno inseriti durante la Kermesse di Sanremo, in un concorso di gastronomia con giuria tecnica di giornalisti, chef rinomati – come Enrico Cerea del ristorante Da Vittorio di Bergamo con 3 stelle Michelin – referenti delle guide di l’Espresso e di Touring Editore e le associazioni di panificatori di Puglia, Campania e Calabria.

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Al concorso di gastronomia “Cucina Italiana con Gusto Mediterraneo”, in programma dal 12 al 15 febbraio 2013, parteciperanno 15 chef di diverse Regioni d’Italia, con piatti a base di tipicità regionali che avranno l’obiettivo di far conoscere questi sapori agli operatori di settore e alla mondanità che ruota attorno al Festival Di Sanremo, come ambasciatori del proprio territorio.
Per festeggiare la squadra campana in partenza, in quel di Maddaloni, un banchetto preparato dagli allievi dei corsi professionali della Scuola di Cucina Dolce&Salato e i prodotti caseari di Mimmo la Vecchia del caseificio Il Casolaro di Alvignano, a rappresentare il Consorzio di mozzarella di bufala campana Dop.

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Tanti complimenti agli allievi della scuola di Maddaloni per il banchetto inaugurale, alla società 30nodi per l’impegno promozionale e la creatività e soprattutto in bocca al lupo ai nostri ambasciatori del gusto al Festival di Sanremo!
Il mio piatto…

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Primo saporito: maccheroncelli pancetta, patate, ricotta e cognac!

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Mia nonna Concetta, altrimenti conosciuta come il Carabiniere, è una cuoca senza dubbio creativa; le manca solo una brigata da comandare e un cappello da chef (a questo si può rimediare). Lei, suo malgrado, è la mia maestra di cucina N°1. Sabato scorso le ho estorto questa ricetta saporitissima!

Ingredienti:
1/2 kg pasta corta (maccheroncelli)
2 patate medie
200 gr pancetta a cubetti
300 gr ricotta
Parmigiano
Cognac
Sale q.b.
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Tagliate a cubetti piccoli due patate crude e metteteli nella pentola con l’acqua destinata alla cottura della pasta. Quando l’acqua bolle salate l’acqua e buttate la pasta. Poi in una padella a parte mettete un bicchiere di carta di olio, la pancetta a cubetti, un pizzico di peperoncino e iniziate a far soffriggere; versatevi poi mezzo bicchiere di cognac e fate evaporare. Soffriggere.Spegnere. Una volta cotta, scolate la pasta e buttatela nella padella col condimento; spolveratevi su un po’ di parmigiano e mescolate tutto. Prendete una teglia antiaderente e imburratela; riversatevi la pasta e metteteci su una spolverata di parmigiano, basilico tritato e la ricotta sbriciolata; infornate per 10 min, in forno preriscaldato a 160.
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San Valentino Day: alla nuova Città del Gusto tre le proposte tra cui scegliere!

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Stamattina ho ricevuto la telefonata del mio Robin – non che io sia Batman, è un nomignolo affettuoso che gli è rimasto appiccicato addosso – ed era sull’appanicato andante perché tra 3 milioni di cose che fa non ha tempo per organizzarmi una serata speciale. Questi uomini! hihi
Bene, allora, per quelli come lui che non sanno che inventarsi ho tre idee carine, 3 tipologie di eventi diversi organizzati dai miei amici di Città del Gusto all’Interporto di Nola (Napoli). Tre idee regalo speciali per chi ama la buona cucina.
Ecco la locandina:
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1. Corso di cucina amatoriale, per riscoprirsi complici ai fornelli e fare un’esperienza nuova in due;
2. AperiLove, aperitivo glam!
3. Unica per due: non una cena, ma La cena, con tanto di cadeaux cioccolatoso e rose rosse per le donne.
Signori state sereni, vi ho dato una bella dritta. 😉

Buon San Valentino!

Per San Valentino: mini-Cake d’autore per un dopo cena goloso by Cake Appeal!

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Vi ho già parlato in altre occasioni della bakery di Dalila Duello, Cake Appeal. Cake Appeal nasce a Napoli nel settembre 2011 come primo laboratorio di cake design cittadino per volere di Dalila Duello, 30 anni, tra le più giovani e talentuose cake designer della città.

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Per San Valentino propone un regalo davvero carino e originale: Dalila Duello per tutti gli innamorati ha ideato le simpatiche mini cake, 2/3 porzioni, da gustare tet-à-tet e occhi negli occhi. Il tema della torta varia e può essere personalizzato su richiesta: cuori, orsacchiotti, poesie d’amore e persino una cornice con foto applicata sulla pasta di zucchero – totalmente commestibile – raffigurante la coppia. Ma la vera sorpresa è all’interno: peperoncino e cioccolato.

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Una Devils Food Cake per dare alla festa di San Valentino un tocco piccante! E se amate i macaron, quelli di San Valentino sono naturalmente a forma di cuore!

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Cake appeal
Bakery: Via Cavallerizza, 40 – 80121 Napoli tel. 081 19255750
Laboratorio: Via Belvedere, 55 – 80127 Napoli tel. 081 19243559
info@cakeappeal.ithttp://www.cakeappeal.it

Rock 3: la mostra sul rock al Pan e i suoi imperdibili appuntamenti golosi!

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La mostra evento Rock 3, che racconta 60 anni di grande rock, ospita nel 2013 anche l’enogastronomia e l’ecologia; iniziata il 12 gennaio di questo nuovo anno, ha già visto sfilare qualche giovane chef e proposto momenti golosi.
Nell’area enogastronomia sono state realizzate proposte studiate ad Hoc per i singoli appuntamenti, abbinando agli eventi piatti particolari. Fino al 24 febbraio 2013 non mancheranno altre sorprese e proposte di degustazione.

Il primo appuntamento con le degustazioni rock c’è stato Sabato 2 febbraio: al Pan due giovani donne imprenditrici e grintose: La chef Fabiana Scarica e la produttrice di birra artigianale Emilia De Carlo con la sua birra Emy’s Gold Beer; giovani e creative, amano la musica e sanno mettersi in gioco. Non potevano che essere e-rock!

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Questi gli altri appuntamenti FOOD:
– CHEF MARIO LOINA: allievo di Antonio Tubelli, lo chef che ha dato voce alla cucina napoletana e alle ricette del Regno delle due Sicilie è ora Chef al ristorante Cap’Alice di Via Bausan. Appassionato di Rock ha accettato con entusiasmo di creare dei piatti per l’edizione 2013 della manifestazione e di collaborare con alcuni partner per proporre nuovi gusti. Il primo piatto ideato è ” Baccalà incavolato on the Rocks”. Lo ritroveremo con nuove proposte nelle date del 16 e 22 febbraio 2013.
– CHEF FABIANA SCARICA: dolce come i suoi cioccolatini, ama stupire. Si è formata collaborando con lo chef Gennaro Esposito e poi ha gestito come chef La Distilleria. Il suo spirito è Spacca rock, nome con il quale ha proposto all’inaugurazione la splendida meringa con cremoso al caffe da rompere suonando come una batteria in concerto, poi zucca candita, e gelato alla nocciola salata; e i suoi chooco-rock, intensa proposta di cioccolatini artigianali alle essenze naturali, olio e limone candito, sale e vaniglia, noci al caramello di miele, cocco e zucchero guarapo, basilico, zenzero, pistacchio e arancio, peperoncino, liquirizia, cannella. Sarà di nuovo al Pan venerdì 22 Febbraio 2013.
PERSONAL CHEF PINA PRANZO: cucinare è la sua passione, ha aderito con entusiasmo alla manifestazione Rock intervenendo sabato 19 gennaio con cROKettando, sacheROK e “dolcefortepassione”. Ci sarà ancora l’8 febbraio 2013.
PASTICCIERE UGO MIGLIONE: nella pasticceria di piazza Cavour crea dolci e opere artistiche con genio e passione. Il cioccolato tra le sue mani si trasforma in colore vivo. Tante le collaborazioni con aziende per ideare e innovare prodotti della tradizione. Lo incontreremo a Rock sabato 9 febbraio 2013.
CHEF E RISTORATORE RUGGIERO PELUSO: oste giocherellone ama proporre prodotti della tradizione flegrea abbinati in modo inusuale. Sarà rock partner martedì 12 febbraio 2013.

Ci vediamo al Pan!

Ingresso gratuito

Pan – Palazzo delle Arti Napoli
Palazzo Roccella, via dei Mille 60
Napoli